domenica 20 settembre 2015

Mangiamo ciò che sentiamo?

Mangiamo ciò che sentiamo?
Guardo le immagini dei cibi che mi appaiono tra le notizie dei social.
E penso quanto l'umore della persona che le ha postate abbia influito sulla scelta, 
la preparazione e la presentazione di quel cibo.
E ritrovo, sempre, in quella foto e in quel cibo, una comunicazione intrinseca.
Ogni cibo che ingeriamo ci dona, oltre che nutrimento, un piacere che va oltre quello
del semplice sapore o gusto organolettico ad esso legato.
Il cibo rappresenta da sempre, pur non vedendosi, ciò che siamo.
Oggi il cibo è protagonista non solo perché ci fa diventare e essere.
Ma perché attraverso di esso possiamo esprimere la nostra anima.
La nostra personalità.
I nostri umori.
I nostri ricordi.
La nostra storia è il nostro cibo.
Il cibo siamo noi.


"Viaggio preparando cibi i cui sapori mi riportano sapori e tradizioni dei posti dove ho vissuto. 
Mangiare è un po' come viaggiare"
Marina M. aka M as me


"Il cibo rispecchia certamente entrambi i concetti, sia l'estetica che il criterio con cui il cibo viene scelto e preparato. Siamo ciò che mangiamo perché le scelte alimentari determinano fortemente salute, economie e abitudini delle nostre esistenze. Ma è anche vero che - nella molteplicità delle scelte alimentari che possiamo fare - mangiamo ciò che corrisponde alla nostra cultura e alle convinzioni che ci siamo fatti, e che appaga il nostro senso di bontà e bellezza." 
Paola Pioppi



"Io più quello che mangio è come mangio. ..di fretta. Male. Vorace. Perché è quello che sono oggi. Senza tempo senza freni senza misura"
Silvia Speziali


"A me sembra una bella idea"
"Il fatto è che non è ancora stagione di ribollita... E ho in mente un bel modo di fotografarla"
Luciano Steve





"Marina, queste le conosci? Oggi abbiamo chef Giù in cucina!
Come dice Camilleri con la voce di Montalbano a BECCAFICU!"
Tiziana Sac



"Per tutta la vita, ogni volta, cucinare il risotto mi farà sentire accanto mia nonna.
La dolcezza del ricordo profuma di soffritto e zafferano"
Anna Veronelli



Vorrei dimostrare, con questo progetto, che i nostri cibi ci assomigliano.
E il blog sarà costituito dalle foto di chi ha voglia di condividere il proprio cibo.
Come lo mangia e perché.
E lasciare traccia di come il nostro modo di nutrirci ed il nostro modo di essere, 
sono in stretta relazione.
E anzi, questa relazione sia più forte di quanto crediamo.

Il cibo unisce.
Racconta.
Definisce.
Emoziona.
Il cibo diventa arte.
Diventa messaggio.
Rimane convivio.
In un mondo sempre più connesso.
E spesso troppo veloce,
ho la sensazione che questo voler mostrare e fermare
qualcosa che consumeremo e diventerà noi,
sia un modo per dire qualcosa.
Per trasmettere e per permettere di discutere.
Di parlare.
E di ascoltare!

Looking good... sembra che sia una cosa buona!
E bella!

G R A Z I E

Marina Montorfano




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