domenica 20 settembre 2015

Ci.Bi.



Questo blog nasce da qui!
E' un progetto realizzato durante un workshop di quattro giorni.
"Ci.,Bi."
Considerazioni Inteligenti
Buone Intenzioni.

Non so quanto lo sia, intelligente, questo blog, ma è pieno di buone intenzioni.
 Ispirato dalla condivisione di conoscenze e di passioni delle persone che ci hanno guidato.

G R A Z I E 

Marco De Marco

Filippo Borella

Antonio Ari Colombo

Luca Galli

Matteo Pirola

Mi hanno sostenuto e guidato e soprattutto ascoltato 
in questo brainstorming!

G R A Z I E 
a chi crede e continua a sostenere le tradizioni
del territorio e la nostra storia.

FESTA del LEGNO
RIVA1920
Comune di Cantù

Teatro San Teodoro



"TUTTE LE COSE ACQUISTANO LA PROPRIA FORMA
ATTRAVERSO IL PENSIERO"

"IN OGNI SOCIETA' L'ALIMENTAZIONE 
NON E' VOLTA SOLTANTO ALLA SODDISFAZIONE 
DI UN BISOGNO FISIOLOGICO,
MA E' ANCHE UNA FORMA DI COMUNICAZIONE,
L'OCCASIONE DI SCAMBI,
UN INSIEME DI SIMBOLI,
CHE COSTITUISCE UN CRITERIO DI IDENTITA'"
da
Joseph Beuys 
"The art of cooking"





Mangiamo ciò che sentiamo?

Mangiamo ciò che sentiamo?
Guardo le immagini dei cibi che mi appaiono tra le notizie dei social.
E penso quanto l'umore della persona che le ha postate abbia influito sulla scelta, 
la preparazione e la presentazione di quel cibo.
E ritrovo, sempre, in quella foto e in quel cibo, una comunicazione intrinseca.
Ogni cibo che ingeriamo ci dona, oltre che nutrimento, un piacere che va oltre quello
del semplice sapore o gusto organolettico ad esso legato.
Il cibo rappresenta da sempre, pur non vedendosi, ciò che siamo.
Oggi il cibo è protagonista non solo perché ci fa diventare e essere.
Ma perché attraverso di esso possiamo esprimere la nostra anima.
La nostra personalità.
I nostri umori.
I nostri ricordi.
La nostra storia è il nostro cibo.
Il cibo siamo noi.


"Viaggio preparando cibi i cui sapori mi riportano sapori e tradizioni dei posti dove ho vissuto. 
Mangiare è un po' come viaggiare"
Marina M. aka M as me


"Il cibo rispecchia certamente entrambi i concetti, sia l'estetica che il criterio con cui il cibo viene scelto e preparato. Siamo ciò che mangiamo perché le scelte alimentari determinano fortemente salute, economie e abitudini delle nostre esistenze. Ma è anche vero che - nella molteplicità delle scelte alimentari che possiamo fare - mangiamo ciò che corrisponde alla nostra cultura e alle convinzioni che ci siamo fatti, e che appaga il nostro senso di bontà e bellezza." 
Paola Pioppi



"Io più quello che mangio è come mangio. ..di fretta. Male. Vorace. Perché è quello che sono oggi. Senza tempo senza freni senza misura"
Silvia Speziali


"A me sembra una bella idea"
"Il fatto è che non è ancora stagione di ribollita... E ho in mente un bel modo di fotografarla"
Luciano Steve





"Marina, queste le conosci? Oggi abbiamo chef Giù in cucina!
Come dice Camilleri con la voce di Montalbano a BECCAFICU!"
Tiziana Sac



"Per tutta la vita, ogni volta, cucinare il risotto mi farà sentire accanto mia nonna.
La dolcezza del ricordo profuma di soffritto e zafferano"
Anna Veronelli



Vorrei dimostrare, con questo progetto, che i nostri cibi ci assomigliano.
E il blog sarà costituito dalle foto di chi ha voglia di condividere il proprio cibo.
Come lo mangia e perché.
E lasciare traccia di come il nostro modo di nutrirci ed il nostro modo di essere, 
sono in stretta relazione.
E anzi, questa relazione sia più forte di quanto crediamo.

Il cibo unisce.
Racconta.
Definisce.
Emoziona.
Il cibo diventa arte.
Diventa messaggio.
Rimane convivio.
In un mondo sempre più connesso.
E spesso troppo veloce,
ho la sensazione che questo voler mostrare e fermare
qualcosa che consumeremo e diventerà noi,
sia un modo per dire qualcosa.
Per trasmettere e per permettere di discutere.
Di parlare.
E di ascoltare!

Looking good... sembra che sia una cosa buona!
E bella!

G R A Z I E

Marina Montorfano




Sembra ciò che sono?



SIAMO CIO' CHE MANGIAMO.
E SE INVECE CIO' CHE MANGIAMO,
E COME LO MANGIAMO, 
FOSSE UN PO' NOI?

Molto più di quanto crediamo, forse,
il cibo che introduciamo nel nostro organismo,
e come lo consumiamo,
nel quotidiano,
ci rappresenta.

Navigando per Social, soprattutto Facebook e Instagram,
seguo persone e pagine,
e spesso le riconosco,
anche,
attraverso le foto del cibo che postano.

Ho notato che non solo emerge ciò che mangiamo:
carne, pesce, frutta, verdura, pasta, riso, dolci.
Ma anche come lo prepariamo:
crudo, cotto, semplice, pasticciato, decorato.
E come lo consumiamo:
in piatti di porcellana, di plastica, sopra ad un tavolo,
sul divano.
Quanto tempo dedichiamo e quanta passione ci mettiamo.
Nel sceglierlo. Nel prepararlo.
E nel consumarlo!

Looking Food è un progetto senza nessuna aspirazione
sociologica, psicologica o statistica.
Vuole semplicemente essere una raccolta dei tanti cibi 
che in qualche modo sono noi.
Ci rappresentano.
Si presentano e appaiono nella loro semplicità,
in tutta la loro unicità e bellezza!

Proprio come siamo noi.
E proprio come sono loro, i food, che trasformiamo e consumiamo
a nostro gusto e piacere,
nascondiamo o facciamo risaltare ciò che siamo.
E ciò che sentiamo!

Mangiamo.
Per nutrirci. 
Ma anche per esprimere come stiamo.
E per coccolarci.
Confortarci.
O riempirci.
Condividere.
Stati d'animo o passioni o gusti.
E magari semplicemente per lasciare un messaggio.
Che sa di buono!

E allora perché non far diventare protagonista la nostra essenza,
il nostro essere,
attraverso ciò che mangiamo?

Look good!
Look food!

J. Pollock
"One: number 31"
1950

Opera che ha ispirato la presentazione della
"Crema di Ceci e seppie" di Chef Luca Galli.
Preparata per noi in Teatro San Teodoro
venerdì 18 settembre 2015